DOLOMITI SUPERSKY
Tra conferme e scetticismi
14 luglio, 2022 di
DOLOMITI SUPERSKY
Ilaria Pernigotti
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DOLOMITI SUPERSKI, TRA CONFERME E SCETTICISMI.

di Stefano De Mattia

Dolomiti Superski annuncia che la stagione invernale scorsa si è conclusa in positivo, ma risulta non attendibile, in quanto i costi sono lievitati notevolmente, soprattutto a livello energetico e pertanto si rischia di indebolire le casse dei vari comprensori su suolo Veneto. Inoltre un’alta percentuale di turisti provenienti dall’est, a causa delle restrizioni dovute alla pandemia, ha subìto un calo di presenze. Ora non ci resta che pensare al futuro, però non si può sapere cosa ci aspetta all’orizzonte, se è il caso di ampliare, riammodernare gli impianti, o restare fermi. La pandemia ci ha fatto capire che siamo sotto ad un regime che non ci lascia più pensare in modo autonomo; la regola dice che se ci si ferma, si va indietro. I progetti fatti prima di questa crisi, davano speranza al territorio; per fare un esempio i collegamenti tra Arabba e Cortina o Selva di Cadore/Averau/Cortina (quest’ultimo atto a creare lavoro soprattutto nel periodo estivo), sono per ora solamente scritti sulla carta. La tendenza proveniente dai nostri confinanti di Bolzano di chiudere i passi ai veicoli “endotermici” per agevolare il più possibile la mobilità elettrica, creerebbe un ottimo riscontro per i residenti. L’idea era buona, ma dobbiamo sempre sottostare ad una politica per ora italiana, la quale ci riserva sempre più spesso inaspettate sorprese.


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